#CheAriaTira

MALE MA NON MALISSIMO

Si temeva una debacle: i primi 22 minuti l’avevano quasi confermata.
Il dominio del PSG e i due goal di Mbappe sono stati intervallati solo dalla mostruosa occasione divorata da Milik.
Il secondo tempo è stata però un’altra musica, almeno in parte: la reazione c’è stata e l’inserimento di Mckennie in partita ha dato una spinta importante.
In conclusione peccato, rimane l’amarezza del non aver raccolto nulla di utile ai fini del girone.
Forse i risultati migliori arrivano a livello psicologico, consci del fatto che i francesi potevano anche rimpinguare ulteriormente lo score, ma che la Juve ha prodotto nella ripresa almeno 3-4 palle goal importanti che non sono state sfruttate al massimo. L’incertezza di Locatelli è l’ultima, oltre alle due voleè di Kostic sballate e al colpo di testa di Dusan.

Per la vecchia signora i migliori sono stati Perin, che sta ormai diventando una certezza, Danilo (eccezion fatta per la disattenzione sul secondo goal) e Paredes.
Questi ultimi hanno dimostrato di essere ancora una volta giocatori di “alto rango” e dal profilo internazionale, che vivono di partite così.
Personalmente, non mi sono dispiaciuti affatto neanche Kostic e Rabiot.
Tra i peggiori si annoverano sicuramente Bonucci (forse il peggiore in assoluto, sembrava veramente sulle gambe) e Miretti, probabilmente emozionatissimo per la prima da titolare in Champions.
Inoltre anche Vlahovic, che non ha comunque avuto una partita facile, non è sembrato brillante come sempre.

Ma passiamo ora ai bilanci: se la gara con lo Spezia e la trasferta di Firenze avevano rappresentato due passi indietro importanti, la prestazione dei secondi 45 minuti di ieri dà un po’ morale. Rimangono comunque molte problematiche, quali non tanto una mancanza di gioco, come lamentano i più, ma una fase di non possesso (e recupero della sfera) blanda e passiva, che impedisce ai nostri giocatori di avere il pallino del gioco per larghi tratti del match. Nell’unica uscita stagionale in cui ciò è stato fatto, dunque con la Roma, la squadra era parsa galvanizzata e rinata. In aggiunta a questo va evidenziata la mancanza di personalità di tanti componenti della rosa, a cui troppo frequentemente tremano le gambe nei momenti critici delle partite.

Tornando a noi e tirando le somme… In Champions a questo punto sarà già vitale la sfida di mercoledì prossimo in casa col Benfica, dove i 3 punti sono un obbligo.
In campionato invece bisogna ritrovare la vittoria, considerando che, nonostante i molti problemi, l’aspetto meno preoccupante lì è la classifica.

Sempre forza Juve!

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