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#JPostMatch, Empoli-Juventus 2-3: tre punti sofferti nel segno di Dusan

Turno di campionato importante per entrambe le squadre. L’Empoli vuole interrompere un digiuno di vittorie che dura ormai da due mesi e mezzo e ha bisogno di punti per raggiungere al più presto quota 40 punti, al momento distante nove lunghezze. In casa, la squadra di Andreazzoli è reduce da un pareggio e tre sconfitte.
La Juventus si rituffa sul campionato dopo il pareggio in Champions League contro il Villarreal con la voglia di insidiare le posizioni di vertice e consolidare il piazzamento tra le prime quattro, con l’Atalanta impegnata lunedì contro la Sampdoria. In Serie A, la squadra di Allegri è imbattuta da dodici partite: l’ultima sconfitta tre mesi fa in casa contro l’Atalanta.

Ben cinque cambi rispetto all’ultimo turno per Andreazzoli, che rivoluziona la sua difesa cambiandola per tre quarti. Fuori Romagnoli, Viti e Parisi; dentro Ismajli, Luperto e Cacace. A centrocampo torna dal primo minuto Bandinelli, mentre davanti si rivede Di Francesco. Panchina sia per Henderson che per Cutrone.

Quattro modifiche rispetto al derby con il Torino, invece, per Allegri, che deve rinunciare a Chiellini, Rugani, Bernardeschi, Dybala e Alex Sandro, oltre a McKennie, Kaio Jorge, De Winter e Chiesa. Stringe i denti Bonucci, che affianca De Ligt al centro di una difesa completata da Danilo e Pellegrini, preferito a De Sciglio che non è al meglio. In mezzo torna titolare Arthur per Locatelli, mentre Cuadrado avanza la sua posizione affiancando Vlahovic e Kean, scelto al posto di Morata.

Foto:Juventus.com

La Partita

Partono in attacco gli ospiti che al 4′ si rendono pericolosi con Danilo, il difensore brasiliano di testa sfiora il gol su calcio d’angolo.

Dopo qualche minuto, al 7′, grandissima chance per la JuveVlahovic serve splendidamente Zakaria che da buona posizione trova un grande Vicario sulla sua strada che devia fuori il pallone, uscito di poco. Al 18′ anche Vlahovic pericoloso, il serbo calcia con il mancino ma non trova la porta per questione di centimetri.

Al 32′ arriva il vantaggio bianconero: Vlahovic viene incontro e apre per Pellegrini, sovrapposizione e cross al bacio di Rabiot dalla sinistra per Kean che di testa non lascia scampo a Vicario.

Il colpo di testa vincente di Kean; Foto:Juventus.com

Passano 7 minuti e l’Empoli pareggia, Zurkowski è bravissimo a risolvere una mischia in area di rigore e con la punta infila Szczesny, difesa sicuramente da rivedere. Sul tramonto del primo tempo, però, la Juve torna in vantaggio grazie ad un gol di Vlahovic che sfrutta nei migliori dei modi un assist di Cuadrado: con una finta mette a terra il portiere e i difensori, con il sinistro insacca in rete. Si segnala l’ennesimo infortunio, stavolta tocca a Zakaria, al suo posto Locatelli.

Al 52′ ci prova Cuadrado per i bianconeri, il colombiano direttamente da corner prova a sorprendere Vicario ma la sfera finisce sull’esterno della rete. Al 63′ la riposta dell’Empoli del secondo tempo, Ismajili sugli sviluppi di un corner colpisce di testa spedendo la palla altissima sopra la traversa.

Al 66′ la Juventus cala il tris, è ancora Vlahovic a timbrare il tabellino con un colpo sotto delizioso, su assist di Morata, che supera Vicario. 

L’esultanza di Vlahovic dopo il tris; Foto:Juventus.com

Al 76′ l’Empoli riapre la sfida con La Mantia, sinistro non imparabile del classe ’91 che infila Sczsensy sul suo palo, poteva sicuramente far meglio.

All’80’ La Mantia sfiora il 3-3, provvidenziale Bonucci nel sporcare il cross di Parisi diretto all’attaccante dell’Empoli. Nel finale non accade più nulla, la Juventus trova una vittoria fondamentale ed a tratti sofferta.

Tanta, troppa sofferenza

Tre punti importantissimi, specie per il duro momento che stiamo vivendo tra le tante assenze e per le prestazioni non proprio esaltanti della squadra. Una partita che è sempre stata in bilico e che a tratti ha ricordato la gara d’andata(ma con un Vlahovic in più), troppa sofferenza e l’incapacità di bloccare l’Empoli nella sua metà campo. L’Empoli dietro lascia tanto spazio e concede un occasione da gol ad ogni azione offensiva che subisce, forse andava attaccato con coraggio fin dal primo minuto per chiuderla prima; diciamo che la partita poteva essere preparata meglio ma i tre punti sono arrivati lo stesso.

Tante, troppe disattenzioni che rammentano alcuni episodi della stagione passata, quasi a compensare una certa solidità difensiva ritrovata nei mesi passati. La sensazione è che questa squadra non riesca ad “ammazzare” le partite, anche con le piccole, condannata a soffrire fino alla fine, come il nostro motto.

Dusan dominante

Quanto serviva un attaccante simile a questa squadra? Tantissimo!

Non si tratta solo dei gol, ben 4 (più quello con il Sassuolo), ma anche dell’utilità che riveste nel far salire la squadra, nel liberare gli spazi ai propri compagni e nell’esaltarli anche nel morale. Dusan Vlahovic ha cambiato il senso della stagione della Juventus, ci ha messo grinta e personalità, nonostante la giovane età; siamo aggrappati ad un vero e proprio fenomeno, che porta la maglia numero 7, ma che non pretende la squadra al suo servizio, no, è esattamente il contrario. Si è preso la Juve in meno di un mese.

La voglia con cui si conquista la rimessa laterale nel finale dovrebbe essere d’esempio per tutti gli altri, per dimostrare con che mentalità bisogna giocare. Sempre sia lodato il giorno in cui lo abbiamo acquistato.

La presenza di Vlahovic ha aiutato Morata, lo stesso si può dire anche per Kean ieri: molto più a suo agio partendo dall’esterno con un riferimento centrale.

E gli altri?

Come anticipato, segnali incoraggianti da parte di Moise Kean, lo stesso si può dire per Arthur, specie quando è entrato in campo anche Locatelli. Il giovane italiano potrebbe essere importante per far rifiatare Morata e per spaccare le partite negli ultimi venti minuti da subentrante, le doti atletiche non gli mancano ma dipende solo da lui.

Il centrocampista brasiliano può e deve far meglio, a livello tecnico-tattico e per personalità, specie nella triste emergenza infortuni che non lascia dubbi di formazione. Bene Pellegrini, ampiamente migliore di A. Sandro come media voto, sicuramente più grintoso, nonostante qualche limite difensivo. Locatelli ha fatto bene nella ripresa, ma deve ritrovare la giusta condizione fisica, lo stesso si può dire per Danilo. Esemplare Bonucci, chiamato a giocare a mezzo servizio senza tirarsi indietro. Da rivedere Szczesny, capace di alternare parate eccezionali ad altre non proprio ottimali.

Recuperare le forze

Trasferta a Firenze mercoledì sera (Coppa Italia), gara casalinga contro lo Spezia domenica 6 marzo, poi la Sampdoria in trasferta fra due domenica, prima del ritorno di Champions e di Juventus-Salernitana. Per i prossimi impegni sarà fondamentale quanto meno recuperare Dybala, Bernardeschi e Chiellini, sperando di non perdere per troppo tempo Zakaria e di non perderne altri.

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